Poveri, noi

Einaudi

9788806203122

Da quando la crisi economica ha cominciato a mordere anche sulle fasce finora considerate relativamente «forti» del mercato del lavoro (titolari di posto fisso, lavoratori autonomi....), molti italiani si trovano a vivere «in bilico» tra standard alti di consumo e il baratro dell'indigenza. Gli italiani impoveriti oscillano tra paura e rancore, tra depressione e aggressività, tra il senso del proprio fallimento personale e la tentazione di trovare un capro espiatorio. La middle class che strutturava la propria autostima sulla distanza dagli «ultimi» tende a resistere con le unghie e con i denti facendo prevalere l'atomizzazione egoistica del «si salvi chi può» e del «mors tua vita mea», in una tendenziale guerra dei penultimi contro gli ultimi, esemplificata dal grido sempre più diffuso: «perché a loro sì e a noi no?». Viviamo sempre più in una società sfarinata, segnata dalla dissipazione dei legami, dei nessi comunitari. Ma la questione della povertà («relativa» o «assoluta») in Italia va affrontata con coraggio, organicità e sistematicità. Perché lottare contro la povertà non può certo significare rimuovere i poveri dalla società e farli scomparire dalla scena mediatica.

  • Autore: Marco Revelli
  • Formato: Brossura, 10.5 x 18 cm
  • Pagine: 127
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Vele
  • Anno: 2010
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