L'analfabeta che sapeva contare

Bompiani

9788845271441

Chi ha letto quell’assoluto capolavoro dell’umorismo intelligente che è “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” si chiederà se l’autore svedese in questo secondo romanzo sia riuscito a mantenersi al vertice raggiunto col primo, e speriamo di non scoraggiarlo affermando che un capolavoro è per definizione irraggiungibile, ma anche fermarsi un poco al di sotto è pur sempre un traguardo ragguardevole.

Restano comunque immutate le caratteristiche dello scrittore, cioè una narrazione incalzante e la capacità di far accadere le cose più improbabili.

La storia incomincia in Sudafrica, la protagonista è una ragazzina nera addetta a pulire le latrine di Soweto che per una serie d’impensabili concatenazioni si troverà catapultata in Svezia con una bomba atomica. Tra i personaggi che l’attorniano: due agenti israeliani, tre falsarie cinesi specialiste in antiche terrecotte, due gemelli di cui uno inesistente, una contessa coltivatrice di patate, la sua nipotina anarchica, e il re di Svezia. Impossibile fare il riassunto, ma il meccanismo è perfetto e ogni pezzo alla fine s’incastra al posto giusto.

Daniela Pizzagalli

  • Autore: Jonas Jonasson
  • Titolo originale: Analfabeten son kunde räkna
  • Formato: Brossura,
  • Pagine: 482
  • Editore: Bompiani
  • Collana: Narratori stranieri Bompiani
  • Traduttore: M. Podestà Heir
  • Anno: 2013

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