9788838914058

La voce del violino

"Il commissario invece era di Catania, di nome faceva Salvo Montalbano, e quando voleva capire una cosa, la capiva". Questo 'capire' di Montalbano, essendo fondamentalmente un'immersione ambientale, un annusare, un soppesare a occhio, è distante dallo 'spiegare' deduttivo dei segugi d'impostazione scientifica. Ma non collima neppure col simpatetico 'comprendere' dei detectives più filantropi: anzi per il commissario di Vigata - celebre per il laconico sarcasmo - identificare la molla che fa scattare l'assassinio costituisce "la parte peggiore" della ricostruzione poliziesca. 

"La considero la parte peggiore perché devo abbandonare i fatti concreti e inoltrarmi nella mente di un uomo, in quello che pensa. Un romanziere avrebbe la strada facilitata, ma io sono semplicemente un lettore di quelli che credo buoni libri". E di comprensione per chi ammazza non se ne parla nemmeno.

"La voce del violino" è la storia di una giovane donna assassinata, di un grande artista che vive da eremita e d'altro ancora. Soprattutto, è una storia di scambi: e Montalbano - delle cui vicende private rimaste in sospeso ne "Il ladro di merendine" seguiamo lo svolgersi - dovrà decidere se scambiare la propria esistenza per una nuova.

  • Autore: Andrea Camilleri
  • Formato: Brossura, 12 x 16.8 cm
  • Pagine: 222
  • Editore: Sellerio Editore Palermo
  • Collana: La memoria
  • Anno: 1997

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