9788889530443

Dall'aprile a shantih

Parigi, aprile 1750. La città è in preda al panico: da qualche tempo si verificano misteriosi rapimenti di bambini. In un condominio della città di Lucca, alla fine del '900, avviene un episodio analogo: due bambini, improvvisamente, scompaiono. Tutto ristagna, tutto è arido e atrofizzato in un microcosmo aggressivo e fatiscente, contraddistinto da provvisorietà e cinismo, popolato da personaggi privi di identità, intimoriti, incapaci di relazioni autentiche, prigionieri di forme di conoscenza parziali e contraddittorie. Immobilizzata in una ciclica ripetitività, ogni cosa sembra avere esistenza simultanea: vita e morte finiscono per confondersi. Alla densità dello stile, alla frammentarietà, allo stravolgimento farsesco contribuisce uno sperimentalismo linguistico che mescola gergo e riferimenti letterari, burocratese e dialetto, essenzialità e dettagli. Tra disgusto e compassione per le debolezze umane, una tensione dolorosa percorre tutto il romanzo, evocando il senso di artificiosità del reale: il presente come se fosse già passato.

  • Autore: Michele Cecchini
  • Formato: Brossura. 14 x 18 cm
  • Pagine: 160
  • Editore: Erasmo (Livorno)
  • Anno: 2010

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