9788804528708

L'Europa non è l'America

Potrà l'Europa diventare quel che è oggi l'America, una superpotenza che fa il bello e il cattivo tempo? Ha senso parlare di un'Europa alternativa all'America? E' ancora possibile un comune avvenire atlantico? I fondamentalisti islamici metteranno in ginocchio l'Occidente? Come si potrà vincere la guerra al terrorismo? Dopo il successo di "Maledetti americani" e "Benedetti americani", Massimo Teodori conclude la trilogia affrontando il rapporto fra il Vecchio continente e il Nuovo mondo nel momento più drammatico per l'era post-bipolare. Il 2004 è un anno decisivo: gli Europei rinnoveranno il loro Parlamento che dovrà dire la sua sulla traballante Unione Europea, e gli Americani decideranno se approvare la guerra al terrorismo del Presidente repubblicano George W. Bush o preferire l'alternativa del democratico John F. Kerry. Secondo l'autore, il vizio oscuro dell'Europa risiede nei suoi tratti originari. La sua incapacità di avere un peso nel mondo non deriva soltanto dalla mancanza di una politica estera e di difesa ma dal modo stesso in cui avviene il processo di unificazione, dal suo cronico rifiuto di leadership, dal deficit democratico delle sue istituzioni e dall'assenza di una mitologia continentale in grado di conferire a popolazioni così disparate identità, appartenenza e speranza. E' perciò illusorio affermare che l'Unione Europea possa fare da contraltare agli Stati Uniti: "Fino a quando gli Europei non saranno capaci di innalzare bandiere ideali, e di sostenerle facendo anche ricorso alla forza, resteranno nell'anticamera della storia". Teodori, con la competenza dello storico e la lucidità del saggista politico, approfondisce i sei caratteri fondanti le due parti dell'Occidente - origine e storia, 'demos' e Costituzione...

  • Autore: Massimo Teodori
  • Formato: Rilegato, 15 x 22.5 cm
  • Pagine: 130
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Frece
  • Anno: 2004

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